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La filiera progettuale, realizzativa ed operativa per i sistemi anticaduta e le linee vita è indubbiamente consistente.

Le figure tecniche e non, impegnate nella progettazione, installazione ed utilizzo, sono responsabili sia per nuove costruzioni che in fase di ristrutturazioni o installazione di impianti tecnologici in copertura.

Quali sono queste figure tecniche in fase di progettazione?

Il coordinatore per la progettazione

Il coordinatore è responsabile della mancata o errata progettazione delle misure preventive e protettive in dotazione all’opera e le modalità operative da adottare per il loro corretto utilizzo.

Professionista Incaricato per Relazione Calcolo 

È la figura tecnica competente che redige ed è responsabile della relazione di calcolo relativa al dimensionamento dei fissaggi strutturali dei dispositivi di ancoraggio.

Verifica la resistenza degli elementi strutturali della copertura alle azioni trasmesse dal sistema anticaduta.

Direttore dei lavori

Il direttore dei lavori è un rappresentante del committente con riferimento alle manifestazioni di volontà contenute in ambito strettamente tecnico, con poteri d’ingerenza, pari a quelli del committente, finalizzati alla buona realizzazione dei lavori.

Le possibili inadempienze possono riguardare:

-assenza controlli sulla corretta installazione;

-adeguamento non effettuato del sistema anticaduta in base ad eventuali varianti in corso d’opera;

-assenza di presentazione al competente Ufficio Comunale, della documentazione esecutiva al termine dell’installazione;

-mancata/errata presentazione dell’Elaborato (o Fascicolo) Tecnico della Copertura al Committente;

-mancato/errato riferimento al documento d’uso e manutenzione del sistema anticaduta (es. ETC) all’interno del Fascicolo dell’Opera.

Per maggiori info sui nostri sistemi linea vita contattaci: www.lineavita-marche.it

I sistemi Linea Vita nascono con l’obiettivo di garantire una protezione contro le cadute in lavori in quota.

Le linee vita sono sistemi di ancoraggio permanenti che, applicati alla copertura, assicurano agli operatori di effettuare le operazioni in quota in totale sicurezza senza quindi nessun rischio di cadute dall’alto.

Per evidenziare e verificare l’idoneità dei sistemi di ancoraggio da installare sulla copertura in funzione delle attività da svolgere, è necessario l’intervento di un tecnico abilitato che ne certifichi l’idoneità e l’efficacia.

Progettazione delle Linee vita

Il progettista delle linee vita ha l’obbligo di creare un elaborato grafico con la descrizione dei rischi e delle modalità di utilizzo del sistema anticaduta, evidenziando i percorsi da seguire in base alla disposizione degli ancoraggi.

Al termine dei lavori di posa, il tecnico qualificato, l’ingegnere o architetto, che ha redatto il progetto, deve sottoscrivere la relazione di calcolo che attesti la corretta installazione.

Installazione delle Linee vita

L‘installazione della linea vita, deve seguire le indicazioni del fabbricante, collaudando il sistema secondo indicazione del costruttore, testandone l’efficienza e la corretta posa.

Dunque, è fondamentale affidare la progettazione e l’installazione di una Linea vita soltanto a professionisti del settore.

Inoltre, il proprietario dell’edificio che decide di installare una linea vita, deve custodire il libretto d’uso e manutenzione del sistema, avendo cura di seguire scrupolosamente le prescrizioni del produttore in merito alla manutenzione dell’impianto per garantire la sua regolare funzionalità.

Utilizzo delle Linee vita

L’utilizzatore di una Linea Vita deve prendere visione della documentazione relativa al sistema di ancoraggio, con particolare riguardo alle indicazioni relative alla zona d’accesso e alla dislocazione degli elementi sulla copertura. È inoltre tenuto ad effettuare un’ispezione visiva al sistema prima del suo utilizzo, per verificarne l’idoneità, l’integrità e l’assenza di rotture palesi.

I nostri sistemi Linea Vita, sono studiati e modellati in base all’esigenza del cliente.

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DPI essenziali (dispositivi di protezione individuale) che formano un corretto sistema anticaduta. In particolar modo dei punti d’ancoraggio.

I sistemi anticaduta sono una protezione che salvaguarda la vita del lavoratore da una caduta dall’alto. Questi sistemi sono composti da specifici elementi che consentono di svolgere in sicurezza lavori in quota di qualsiasi natura.

In un sistema di anticaduta sono essenziali:
1. Il punto d’ancoraggio con resistenza pari almeno a 10 kN (circa 1000 Kg)
2. Il collegamento tra ancoraggio e imbracatura.
3. L’ imbracatura idonea.

Che cos’è un punto di ancoraggio?

Secondo la definizione tratta dalla direttiva europea UNI EN 795, il punto d’ancoraggio è l’elemento al quale un DPI di un sistema anticaduta può essere applicato.
Il punto di ancoraggio deve essere progettato in modo da accettare il dispositivo di protezione individuale e garantire che il dispositivo di protezione individuale, correttamente applicato, non possa staccarsi involontariamente.

Ci sono punti di ancoraggi fissi e mobili.
Un punto ancoraggio fisso, non viene considerato un DPI. Per essere a norma, questo modello deve possedere una capacità di resistenza minima di 10 kN (circa 1000 Kg).
Gli ancoraggi mobili, invece, sono considerati a tutti gli effetti dispositivi di protezione individuale. Ad esempio un tripode, essendo portatile, è considerato DPI mentre non lo è un tassello installato e fisso nel muro.

Punti d’ancoraggio. Le classi.

I punti di ancoraggio si dividono in 5 classi.
Alla classe A1, appartengono gli ancoraggi strutturali da fissare su pareti, colonne, architravi ecc. Gli ancoraggi strutturali da fissare a tetti inclinati, invece, compongono la classe A2.
Nella classe B vi sono gli ancoraggi provvisori mobili, come il tripode.
Nella classe C i dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali; mentre fanno parte della classe D i dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali.
Infine, compongono la classe E gli ancoraggi a corpo morto, ad esempio il blocco in cemento.

Assicurare la protezione del lavoratore è la prima cosa a cui ogni azienda o impresa ha l’obbligo di provvedere, qualunque sia il settore.
Linea Vita Marche Srl è specializzata nella vendita dei dispositivi di ancoraggio strutturale o Linea Vita e dei sistemi di anticaduta dall’alto.
Contattaci per ulteriori informazioni: https://www.lineavita-marche.it/

Le linee vita per tetti sono sistemi anticaduta posti su coperture atte a rendere la sicurezza degli operatori completa e piena.

Le linee vita per tetti vengono generalmente installate per la realizzazione del tetto ma vengono poi lasciate in opera al fine di permettere di eseguire in sicurezza anche i successivi interventi di ispezione e manutenzione ordinaria.

Quando è possibile installare una linea vita tetto o sistema anticaduta?

I casi sono tanti:
-quando si rifà un tetto di un’abitazione o di un edificio;
-nelle Regioni in cui è obbligatorio;
-quando viene richiesto da un tecnico nella costruzione o revisione di un immobile.

Che cos’è la “Linea vita” tetto?

La linea vita tetto è un sistema brevettato composto da 2 punti fissi detti punti di ancoraggio congiunti da un cavo d’acciaio inossidabile messo in tensione al quale si collegano i D.P.I. indossati dai lavoratori.
Le linee vita possono essere di 3 tipologie, tipo A, tipo B e tipo C. Vediamo le varie differenze.
• linea vita di tipo A: sotto classificata in A1 e A2, sono le linee vita di tipo permanente.
• linea vita di tipo B: temporanea (fatte ad esempio durante e per l’esecuzione del cantiere).
• linea vita di tipo C: anch’essa permanenti.
Una volta che la linea vita è stata installata e collaudata correttamente essa funge da punto di ancoraggio “sicuro”. Gli operatori che si trovano a lavorare in quota dovranno agganciare il moschettone presente nella loro imbracatura alla corda d’acciaio sulla linea vita. Nel caso di caduta dell’individuo la linea vita garantirà il sostegno della persona che si ritroverà penzolante in aria ma sano e salvo.

Linea vita tetto, normativa

L’installazione della linea vita permanente è obbligatoria quando già si sa che sul tetto dovranno lavorare operai specializzati per manutenzioni, installazioni ecc. In ogni caso, qualsiasi lavoratore deve obbligatoriamente lavorare in sicurezza: pertanto se per fare la manutenzione del tetto è necessario camminare sui coppi e non vi sono parapetti che proteggono dal rischio di caduta l’utilizzo di una linea vita è obbligatorio.

Installare i sistemi Linea Vita non è soltanto obbligatorio ma permette anche di agevolare le operazioni e di fornire agli operatori strumenti adatti a svolgere il modo efficace e sicuro ogni tipo di lavoro in alta quota. Contattaci per info: https://www.lineavita-marche.it/

Per tutte le attività di lavoro che si svolgono in quota è necessario effettuare una valutazione del rischio e adottare pratiche di lavoro sicure.

Il dispositivo individuale da indossare durante i lavori in quota è l’imbracatura di sicurezza, che contiene tutti gli elementi necessari per proteggere adeguatamente.

Nel sistema di protezione anticaduta l’imbracatura svolge infatti un ruolo determinante perché, in caso di caduta, deve distribuire in maniera omogenea le forze in gioco su tutto il corpo in modo da evitare lesioni gravi.

Per garantire la sicurezza delle imbracature si fa riferimento ad alcuni dati fondamentali come la marca, il modello, il marchio CE, data di fabbricazione, le norme del produttore, le istruzioni d’uso.

Imbracature di sicurezza normativa

Secondo il D.Lgs 81/08 e s.m.i. il Datore di Lavoro è obbligato a mantenere in efficienza i DPI e quindi in questo caso le imbracature di sicurezza e assicurarne le condizioni d’igiene tramite la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni quando ritenuto necessario e secondo le indicazioni eventuali fornite dal fabbricante. Un mancato rispetto della verifica è soggetto a sanzioni a carico del Datore di Lavoro che può consistere in arresto o ammenda.

La normativa imbracature anticaduta di riferimento è la UNI EN 365. La norma specifica i requisiti generali minimi per istruzioni per uso, manutenzione, ispezione periodica, riparazione, marcatura e imballaggio di dispositivi di protezione individuale, che includono dispositivi di trattenuta per il corpo, ed altri equipaggiamenti utilizzati congiuntamente ad un dispositivo di trattenuta per il corpo, per prevenire cadute, per accessi, uscite e posizionamento sul lavoro, per arrestare le cadute e per il salvataggio.

Dunque, per garantire il corretto funzionamento del dispositivo è fondamentale eseguirne la manutenzione, la revisione e la riparazione, quando e se possibile.

La manutenzione, pulizia ed adeguato immagazzinamento, che possono essere eseguiti dallo stesso utilizzatore secondo le istruzioni fornite con la nota informativa.

La revisione, ossia un’accurata ispezione del DPI per accertare se vi sono dei difetti, da effettuare con regolare periodicità, con cadenza annuale e rigorosamente da un esperto.

La riparazione, attività svolta qualora sorgano dubbi o conclamati malfunzionamenti del DPI – sempre che il DPI sia riparabile, altrimenti va sostituito.

Scadenza imbracature anticaduta

Anche i DPI anticaduta hanno una scadenza! Per quanto la manutenzione possa essere stata accurata, un’imbracatura va comunque sostituita. La durata dei DPI dipende dall’utilizzo e dalla modalità di conservazione, ovvero se sono correttamente utilizzati e conservati secondo le istruzioni riportati sui libretti di uso e manutenzione. Generalmente, la durata delle imbracature di sicurezza è di 5 anni, ma non si tratta di una regola fissa per tutti. La scadenza viene indicata, in genere, sul DPI dal produttore.

Linea Vita Marche Srl è specializzata nella vendita dei dispositivi di ancoraggio strutturale o Linea Vita e dei sistemi di anticaduta dall’alto.

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I lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente gravi per la loro salute e sicurezza, in particolare ai rischi di caduta dall’alto che rappresentano una percentuale elevata del numero degli infortuni.

Fondamentale per garantire la sicurezza nelle attività con rischio di caduta dall’alto è la formazione e l’addestramento degli addetti ai lavori in quota, cioè quei lavoratori che dovranno utilizzare correttamente le attrezzature e i dispositivi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.

Per queste ragioni il legislatore, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dal 2003, con l’emanazione del d.lgs. n. 235/2003 che andava ad integrare il noto d.lgs. n. 626/94, ha introdotto l’obbligo di formazione per tutti gli operatori, anche e soprattutto, del macrosettore edile e impiantistico impegnati in attività che espongono al rischio di cadute dall’alto.

Difatti, il datore di lavoro è obbligato a fornire adeguata formazione, informazione e addestramento rispetto ai rischi specifici cui è esposto il lavoratore in relazione:

-all’attività svolta,

-le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia

-ai rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Per ridurre notevolmente le cadute dall’alto non è sufficiente essere adeguatamente informati, ma è indispensabile, dunque, adottare dei sistemi che impediscono la caduta.

La scelta di quale sistema protettivo da adottare è di competenza del datore di lavoro, che sceglie quello più idoneo in base alla funzione da adempiere.

Anche se solitamente è preferibile prediligere i sistemi di protezione collettiva nel caso di rischio di caduta, quando non è possibile questo tipo di installazione, bisogna ricorrere a quelli individuali, che hanno il compito di arrestare l’eventuale caduta.

Il sistema linea vita risulta essere quello più indicato: un insieme di ancoraggi lineare, posto in quota sulle coperture, al quale si fissa l’operatore munito di dispositivi di protezione.

I nostri sistemi di sicurezza Linea Vita offrono la massima garanzia contro gli infortuni dei lavoratori impegnati in operazioni su tetti e coperture, civili ed industriali.

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Lavori in quota, Linee Vita come soluzione ai rischi di cadute dall’alto.

Il settore dei lavori in quota è uno tra i più esposti a situazioni di rischio gravi, che spesso possono comportare anche incidenti mortali.

Gli ambienti che richiedono maggiore attenzione nel prevenire i fattori di rischio sono cantieri temporali e mobili, dove la percentuale di infortuni è particolarmente elevata.

GLI INCIDENTI IN ASSENZA DI IDONEE PROTEZIONI

Numerosi sono i pericoli cui il lavoratore può incorrere nelle lavorazioni in quota. La ‘‘Caduta dall’alto’’ in seguito alla perdita di equilibrio del lavoratore e/o all’assenza di adeguate protezioni (collettive o individuali), è il caso più frequente. Ci sono poi, i cosiddetti rischi residui. Ad esempio, può accadere che il lavoratore, sottoposto al cosiddetto “effetto pendolo”, possa urtare contro un ostacolo o al suolo.

LA SCELTA DEI SISTEMI LINEA VITA

Fra gli adempimenti richiesti dalla legge italiana in campo di sicurezza per quel che concerne i lavori eseguiti in quota, vi è l’installazione di sistemi anticaduta (linee vita). Ogni responsabile di un immobile (amministratore condominiale o proprietario) o il datore di lavoro, dirigenti e preposti risponderanno in prima persona qualora emergano violazioni o deficienze nei riguardi delle normative vigenti in merito alla protezione dei lavori in quota. Dunque, la migliore arma per la sicurezza di chi opera in quota è la prevenzione e la corretta progettazione dei sistemi anti-caduta. I sistemi Lineavita da adottare, richiedono una valutazione anticipata dei rischi da ridurre ed eliminare.

La progettazione e l’installazione di una Linea vita deve essere effettuato soltanto da personale qualificato ed esperto. Per maggiori informazioni contatta: https://www.lineavita-marche.it/