Articolo 115: come proteggere davvero chi lavora in quota
Nuovo articolo 115: sicurezza in quota, prima prevenire e poi proteggere
Quando si parla di lavori in quota, ogni passo falso può essere pericoloso. Per questo il nuovo articolo 115 del Testo Unico sulla Sicurezza non si limita a dire quali strumenti usare: cambia il modo di pensare la sicurezza sul lavoro. Non è più “prendi l’imbracatura e sei a posto”: prima bisogna pensare a come evitare il rischio.
In passato, la legge elencava i dispositivi da usare, imbracature, linee vita, connettori e così via. Tutto corretto, ma nei cantieri lasciava molto spazio all’interpretazione. Oggi, invece, la logica è chiara: prima i sistemi che proteggono tutti, poi quelli che proteggono il singolo. In altre parole, se posso mettere un parapetto o una rete di sicurezza, li metto subito, senza pensare solo ai dispositivi individuali. Questi tornano a essere l’ultima linea di difesa, non la prima.
Quando i sistemi collettivi non sono fattibili – perché magari l’altezza, la forma del tetto o altre condizioni tecniche lo impediscono – allora si passa a soluzioni individuali. Ma anche qui non è un “prendi quello che trovi”: si inizia dai sistemi che trattengono, poi si passa a quelli che permettono di lavorare senza muoversi nel vuoto, poi quelli che aiutano a spostarsi usando corde, e solo alla fine si ricorre ai dispositivi che fermano una caduta già iniziata. È un ordine logico, ma soprattutto un cambio di mentalità: prima prevenire, poi proteggere.
Questa nuova impostazione non riguarda solo le attrezzature, ma ridefinisce le responsabilità. Datori di lavoro, progettisti e coordinatori devono ragionare prima di tutto sul rischio, valutare cosa è possibile fare per eliminarlo o ridurlo, e solo dopo decidere quali dispositivi usare. Non è più sufficiente mettere una linea vita perché “così la legge è rispettata”: bisogna dimostrare che non c’erano alternative più sicure.
In pratica, per chi lavora in quota l’obiettivo non è cadere senza farsi male, ma non cadere proprio. I parapetti e le reti non sono più opzionali: sono strumenti fondamentali. Se non possono essere usati, allora si scelgono i dispositivi individuali giusti, assicurandoli sempre a punti sicuri, e usando le corde secondo le regole indicate dagli articoli 111 e 116.
Chiunque lavori in quota deve sapere che non si tratta solo di protezione: è una cultura della prevenzione, un modo di pensare la sicurezza prima ancora di mettersi a lavoro.
Per applicare correttamente queste nuove regole e capire quali soluzioni scegliere in ogni situazione, affidarsi a professionisti come Linea Vita Marche può fare davvero la differenza.









